Erba sintetica: ecco cosa c’è dietro. O meglio, sotto

L’erba sintetica poggia in tutti i sensi la sua efficacia e affidabilità in campo sul sottofondo. Elemento chiave nella realizzazione di un impianto sportivo, vediamone caratteristiche e possibilità.

L’erba sintetica è la parte visibile di un campo, quella che per tutti conta davvero. Ma come per ogni buona partita, i risultati ottenuti sono spesso frutto della strategia che sta dietro alla partita. O meglio, sotto. Per quanto scarsamente considerato, infatti, il sottofondo di un campo sportivo è una parte essenziale per la buona riuscita dell’impianto.

Vediamone dunque le caratteristiche e come ottenere l’impianto sportivo giusto a partire dalla base corretta.

Erba sintetica: cominciare dalle basi giuste

L’erba sintetica ha bisogno della base migliore possibile su cui poggiare. la Lega Nazionale Dilettanti è tra le migliori fonti attendibili in questo processo: il tipo di sottofondo che è opportuno realizzare. Anche se si cerca sempre di progettare, laddove possibile, quello meno costoso, il sottofondo è il cuore della realizzazione tecnica del progetto. Ed è dove si può e si deve intervenire preventivamente per evitare sorprese.

Prima della posa dell’erba sintetica, il sottofondo è il momento della realizzazione dell’impianto più delicato e importante. I lavori di realizzazione devono tenere conto delle tre macro zone climatiche italiane: nord, centro e sud. Particolare attenzione sarà poi richiesta dalle aree gelive, che richiedono opportuni accorgimenti. Mettendo assieme le due categorie esistenti (a drenaggio orizzontale o verticale) esistono diverse tipologie di sottofondo. La differenza più importante tra le tipologie risiede nello spessore del cassonetto (lo strato di inerte sottostante il manto erboso).

Nell’impianto a drenaggio orizzontale questo strato è impermeabile. La sua funzione principale è quella di reggere tutto quello che c’è sopra, compreso il sistema manto. Gli impianti a drenaggio verticale, invece, prevedono la realizzazione di diversi cassonetti. Ne esistono di diversi tipi in relazione alle esigenze dettate dalle caratteristiche geologiche del terreno, con differenti spessori.

Erba sintetica: l’importanza del giusto sottofondo con il giusto manto

Al fine di comprendere l’importanza dei sottofondi in relazione all’uso dell’erba sintetica è utile descrivere un caso che ne spiega l’importanza. La soluzione in questione è un’installazione combinata, che prevede un mix fra quelli di tipo verticale, adottabile in aree fortemente piovose. Si crea infatti una piattaforma compattata impermeabile e sopra si posa il geo-dreno (la superficie che funge da trasportatore dell’acqua). Si realizza quindi un cassonetto di inerte di spessore approvato, che poggia su un tessuto realizzato appositamente per dividere lo strato realizzato dal terreno naturale portante.

Questa soluzione è una maggiore garanzia che il campo non si allaghi: lo strato di inerte diventa un magazzino d’acqua che dà respiro al sistema di scarico delle acque, evitando che il campo si allaghi.

 

L’importanza di un’analisi svolta da personale competente in funzione alle caratteristiche climatiche e geologiche della zona permetterà la miglior performance del campo. E dunque un ottimo investimento. Tutto comincia da qui: www.it-sport.it

 

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