Erba sintetica: la nuova scelta delle Federazioni Sportive Internazionali

L’erba sintetica ha finalmente rotto il velo di pregiudizi e inesattezze che circondava questa tecnologia. Oggi anche le grandi case sportive internazionali ripensano ai loro campi. E l’erba sintetica diventa sempre di più la scelta migliore

L’erba sintetica è stata oggetto di critiche, dubbi e inesattezze sin dal lontano 1966, quando il primo campo in erba sintetica è stato realizzato in Texas. Ma è molta la strada che divide la tecnologia dell’erba sintetica da quella prima posa.

I passi da gigante compiuti in questo senso hanno via via modificato l’opinione pubblica a proposito dell’erba sintetica. Fino a raggiungere uno dei più grandi risultati, celebrato proprio nel 2018.

Erba sintetica: un cambio di rotta internazionale

L’erba sintetica è stata dal 2006 un’incredibile scoperta per diversi Paesi. Nel giro di 12 anni quasi 2,500 campi da gioco sono stati infatti certificati in 149 Stati. Un vero e proprio cambio di rotta è avvenuto attraverso la doppia certificazione rilasciata dalla FIFA. Non solo le realtà dilettantistiche – certificazione “Quality” – possono beneficiare di questa tecnologia. I campionati professionistici possono infatti beneficiare della certificazione “Quality Pro” per usufruire di campi dove gli atleti possono giocare e allenarsi in tutta sicurezza e affidabilità.

La garanzia di un campo da gioco praticabile 7 giorni su 7 si combina alle caratteristiche implementate dall’erba sintetica quanto a velocità, resistenza e drenaggio del campo.

Non è un caso che il Mondiale di calcio femminile 2018 sia stato giocato proprio su un campo in erba sintetica. Le superfici in fase di studio su cui questo Mondiale è stato giocato ha agito da ultimo tester e conferma definitiva delle prestazioni e della sicurezza dell’erba sintetica.

Per queste ragioni, l’erba sintetica ha compiuto il salto di qualità finale: i Mondiali 2018 giocati a Mosca sono stati giocati su un campo misto, naturale e sintetico allo stesso tempo. I fili artificiali vengono infatti impiantati in profondità, mescolandosi a quelli veri per rendere il campo molto più performante.

Erba sintetica: la rivoluzione di oggi

I campi in erba sintetica hanno così rotto un velo di dubbi, incertezze e opinioni spesso non veritiere sulla tecnologia artificiale in nostro possesso. L’inclusione dell’erba sintetica nei giochi mondiali e internazionali ne è una prova incontrovertibile.

Paradossalmente, le incertezze legate ai manti artificiali hanno permesso di implementare la tecnologia per renderla quanto possibile prossima a quella naturale, selezionando fibre capaci di conferire al campo la stessa sensazione di gioco, elasticità e rispondenza. Eliminando allo stesso tempo diverse debolezze del manto naturale, come l’occupazione di spazio per il ricambio del manto, l’ingiocabilità dovuta alle condizioni atmosferiche, le irregolarità causate da talpe o cedimenti del terreno, la permeabilità.

L’erba sintetica consente però possibilità diverse in base alle caratteristiche di partenza scelte. Vieni a scoprire quella che fa al caso tuo. Contattaci subito:

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